Nintendo Switch 2: le pagelle del Direct (e di come NON annunciare rincari)

Il nostro riassunto del Direct dedicato alla presentazione di Nintendo Switch 2, ma in formato pagella: quanto c'è piaciuto quello che abbiamo visto?

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a cura di Stefania Sperandio

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Da qualche settimana, gli amanti dei videogiochi e del mondo Nintendo erano in attesa del Nintendo Direct del 2 aprile, segnato sul calendario con doppio cerchio rosso: sarebbe stato il momento di scoprire Nintendo Switch 2, la console erede degli otto anni di successo della prima Switch, pronta a prenderne in mano il modello di gioco ibrido e la Nintendo Difference.

In effetti è stato così ma, come avrete notato nelle scorse ore e dando un'occhiata alla cronaca nella nostra sezione notizie, le cose sono state molto più confuse del previsto. E per volontà di Nintendo, in realtà.

Così, dopo aver visto il riassunto di tutte le novità arrivate durante l'appuntamento, abbiamo deciso di darvi il nostro parere su quello che abbiamo visto.

Vogliamo così riassumere i momenti salienti del Nintendo Direct, ma sotto forma di una "giocosa" pagella: che voto daremmo in decimi ai diversi dettagli venuti fuori su Nintendo Switch 2?

Ripercorriamoli insieme, con il mio pensiero per ciascuno di essi.

Mario Kart World - voto 8

Mario Kart World è la partenza giusta. Deve averlo pensato anche Nintendo, considerando che, di fatto, è l'unico vero first-party che accompagnerà Nintendo Switch 2 al suo lancio del 5 giugno prossimo.

Il nuovo gioco fa quello che deve fare: guarda ai quasi 68 milioni di copie vendute da Mario Kart 8 Deluxe su Switch e risponde a quella che sarebbe stata una domanda immediata da parte dei consumatori – "come continuare a giocare Mario Kart sulla loro nuova console?".

Anziché limitarsi all'ennesimo nuovo porting di Mario Kart 8 (che nacque sulla sfortunata Wii U ormai undici anni fa, per poi sbarcare nel 2017 su Switch in edizione Deluxe), Nintendo mette in piedi un gioco tutto nuovo, appositamente sviluppato per la nuova console, che è un po' un figlio di Mario Kart e di Forza Horizon.

Il "World" del titolo non è casuale: si può scorrazzare liberamente, anche le strade tra i diversi tracciati fanno parte del gioco, e può anche essere un mondo da esplorare in modo socievole con gli amici, fermandosi a guardarne gli scorci o a scattare una foto virtuale insieme.

Evoluzione sensata e fa la cosa migliore che poteva capitare: fa venire voglia di giocarci. Magari però prendendolo in bundle e non singolarmente, come vedremo...

Killer application.

GameChat - voto 6-

A proposito di socialità, sarà parecchio importante per Nintendo Switch 2. Già la prima Switch, ricorderete, aveva da subito sottolineato questa caratteristica: stacca i due Joy-Con, danne uno a un amico e divertitevi insieme – anche se vi verranno un po' i crampi alle mani, ma devo dire che in questi otto anni la cosa non è mai stata un freno.

Nel Direct ci viene così svelato che il famoso tasto C che abbiamo visto sui Joy-Con è in realtà il tasto GameChat, che permette di attivare delle videochiamate direttamente dal sistema operativo di Switch 2: in pratica, è possibile mettersi in collegamento audio o audio-video con i propri amici parenti, sia che si giochi sullo stesso titolo, sia che si giochi a cose diverse.

In questo modo, si può condividere l'esperienza di gioco, si può scegliere di far vedere agli altri il proprio schermo ed eventualmente anche la propria face-cam (comprando la videocamera apposita e proprietaria a 59,99€). E, sì, per utilizzare GameChat, Nintendo ci conferma nella nota stampa che è necessario un abbonamento a Nintendo Switch Online.

Come suggeriva ieri il nostro Valentino nella chat redazionale, dove abbiamo commentato tra di noi l'evento via via che lavoravamo alla sua copertura, «si sono fatti un Discord in casa». L'idea è quella, per favorire una socialità più facile e allontanare ulteriormente il videogioco dalla concezione che sia un passatempo (solo) asociale. 

Si può giocare insieme e divertirsi insieme, anche da lontano: Switch è stata salvifica durante la quarantena, in tal senso, e mi dà la sensazione che Nintendo lo sappia bene e abbia scelto di approfondire questo aspetto – che non è vitale né così fondamentale rispetto all'ampio spazio che ha avuto nella presentazione, ma ci può stare.

Per chiudere il tema socialità, è stata presentata anche la funzionalità GameShare: in pratica, persona A e persona B vogliono giocare insieme a un gioco, ma hanno solo una Switch 2. In quel caso, sarà necessario staccare i Joy-Con e usarne uno ciascuno.

Se però persona A e persona B hanno ciascuna una propria Switch 2, possono giocare insieme allo stesso gioco con una sola copia: la console che è in possesso del gioco può infatti condividerlo con la console della persona B, in modo che entrambi abbiano il loro schermo e i controller per giocare insieme. Idea carina, anche se da provare nel pratico.

Nintendo Discord.

Joy-Con mouse - voto 7

Non ce lo eravamo sognato: entrambi i Joy-Con di Nintendo Switch 2 possono funzionare come dei mouse, strisciando su una superficie. Diciamo che, non potendo replicare l'effetto "wow" della prima volta in cui vidi il corpo di Switch 1 scomporsi in due controller separati e adattarsi a diversi approcci, questa è sicuramente la feature di Switch 2 più originale e interessante. Il suo "marchio di fabbrica", se vogliamo.

È una funzionalità interessante, in un certo senso anticipata da quanto ha provato a fare mesi fa Lenovo Legion Go, perché apre il fronte di Switch 2 ad altri giochi: non solo ad approcci come quello di Drag x Drive visto durante il Direct, ma anche allo shooting attraverso il mouse in Metroid Prime 4 Beyond, o all'uso molto più facile delle interfacce degli strategici come Sid Meier's Civilization VII.

In pratica, aggiunge un ulteriore modo di giocare e, sia che venga sfruttata o no da giochi originali appositamente costruiti, rende molto più fruibili quei titoli che si vivono semplicemente meglio con un mouse, come appunto gli shooter, i tattici e gli strategici. Se saranno anche comodi da utilizzare e precisi come è giusto che siano, sicuramente i nuovi Joy-Con mouse saranno promossi.

Intelligenti.

OLED chi? - voto 5

Se dai una bella feature ai tuoi consumatori, non riportarli indietro. A quanto pare, questa regola aurea non è valida per Nintendo Switch, che dopo averci fatto fare la bocca buona (buonissima, oserei dire) con l'ottimo pannello di Nintendo Switch OLED, retrocede malamente con Switch 2, proponendo invece solo un LCD.

È più grande, è vero (arriva a 7,9" di diagonale e al 1080p, rispetto ai 720p della generazione precedente), ma non è questo il punto: il punto è la mancanza dell'OLED in un mercato dove lo avevi sdoganato, dove le persone si sono abituate a giocare con lo schermo incredibilmente bello di una Steam Deck OLED, dove ancora si sperticano in (giuste) lodi per l'OLED di PlayStation Vita.

Switch 2, invece, si ripresenta con un LCD. Lo fa sicuramente per diversi motivi: il primo è contenere il prezzo, dato che i pannelli OLED costano solitamente di più (ma consumano meno).

Ma il secondo è anche che, in questo modo, potrà proporre un hardware mid-gen con questo desiderato upgrade, di fatto vendendo non più solo una Switch a giocatore e non a famiglia (obiettivo della prima generazione, come ricorderete), ma anche più di una Switch a persona, poiché molti faranno il cambio con il modello OLED, se mai dovesse essercene uno.

Insomma, di sicuro prodotti handheld come ROG Ally o Lenovo Legion Go S ci hanno dimostrato che possono esserci pannelli ottimi anche in LCD. Eppure, quando li metti di fianco al pannello di Steam Deck OLED, si vede la differenza. E qui sarà abbastanza paradossale avere Switch 2, metterla di fianco a Switch OLED e sospirare di fronte alla bellezza dello schermo del modello precedente.

Occasione sprecata.

Welcome Tour a pagamento - voto 4

Quando PlayStation – compagnia che in questi ultimi anni non ha esattamente brillato per politiche amiche del consumatore – ha voluto farci scoprire quali fossero le feature uniche del controller DualSense, ha fatto una cosa molto semplice: ha pre-installato in ogni PS5 un gioco delizioso, Astro's Playroom (ancora oggi una delle cose più caratteristiche e divertenti giocabili sulla console). Nato come tech demo, permetteva di divertirsi mentre di scoprivano le funzionalità della nuova periferica di input della console.

Anche Nintendo ha deciso di fare una cosa simile con Nintendo Welcome Tour per la sua Nintendo Switch 2, se non fosse per un piccolissimo dettaglio: è a pagamento. Esatto. La tech demo costruita con dei mini-giochi che permettono di scoprire le caratteristiche, le feature e le specifiche della console, va acquistata a parte.

Non ci è dato sapere il prezzo (una frase che da qui a fine articolo ripeterò orribilmente spesso), ma chi volesse approfondire in modo ludico la conoscenza con Switch 2, dovrà pagare per farlo.

Se il mio intuito non si sbaglia, insomma, non aspettatevi un Astro's Playroom 2 incluso su PS6: Nintendo – da sempre bottega cara, va detto – sta facendo da ariete a varie pratiche poco condivisibili, in termini di monetizzazione. E questa industria non dà più niente gratis, neanche i tutorial.

Avvoltoio.

Giochi Enhanced per Switch 2 - voto 5,5

Con la grande continuità da Nintendo Switch a Nintendo Switch 2, era un segreto di Pulcinella che avremo visto degli aggiornamenti tecnici incrementali per giochi selezionati della prima generazione: delle patch che, un po' come visto su altre console, permettono di sfruttare le caratteristiche del nuovo hardware per giocare meglio.

La pratica in questo caso è abbastanza logica e sensata, ma con due punti grigi: il primo è che, a quanto pare, le edizioni Nintendo Switch 2 di alcuni giochi, come ad esempio The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, costeranno 80€. Praticamente 20€ in più dell'edizione liscia per Nintendo Switch 1. Il secondo è che ora come ora non ci è dato sapere quanto costeranno gli upgrade per chi ha già il gioco su Switch 1.

Nintendo ha parlato della possibilità di non ricomprare il gioco, ma solo la patch migliorativa, ma non ha mai parlato di prezzi – nemmeno nel sito ufficiale o nei materiali stampa che abbiamo consultato. Se ho già Tears of the KingdomBreath of the Wild su Switch, quanto mi costerà giocarli migliorati su Switch 2?

La risposta a questa domanda (valida anche per qualsiasi altro gioco sarà Enhanced per la nuova console) porta con sé il peso stesso di questa feature, nella bilancia del giudizio di critica e pubblico: se fossero 10€, sarebbe una politica in linea con quanto visto fino a ora. Ma, considerando i prezzi proposti per i software di Switch 2, costi dai 20€ in su suonano più probabili. E ci piacerebbero molto meno.

Grigi.

Supporto third-party - voto 8

Uno dei (tanti) nei di Nintendo Wii U, qualche generazione fa, fu proprio il mancato supporto dei third-party. Praticamente si comprava la console per guardare unicamente ai giochi prodotti con Nintendo: cosa ancora oggi vera – nel senso che gli amanti della grande N vogliono i giochi Nintendo, e poi eventualmente anche gli altri.

Tuttavia, fare in modo che la propria console sia più polivalente, offrendo tante esperienze di gioco diverse, è una freccia importante che Nintendo non vuole più far mancare al suo arco.

Così, dopo una Nintendo Switch che ha attirato partner a destra e a manca, fin dalla presentazione Switch 2 è letteralmente amica di tutti. Da Elden RingCyberpunk 2077, da SilksongFinal Fantasy VII Remake Intergrade e il rifacimento di Bravely Default, da FortniteKunitsu-Gami, da Star Wars OutlawsNobunaga's Ambition e Split Fiction: nel calderone di Switch 2 finiscono tantissimi nomi, diversi dei quali già dal lancio della console, che permetteranno ai suoi utenti di spaziare tra esperienze molto diverse.

Certo, praticamente tutti questi giochi sono già disponibili altrove (e anche in portatile, in un mondo dove esiste Steam Deck, sulla quale i giochi costano di solito anche molto meno), ma un supporto third-party così convinto fin dal giorno zero fa in modo che le persone possano guardare a Switch 2 anche come console a tutto tondo, e non solo come "affiancamento" a un'altra piattaforma dove giochi le produzioni non legate a un platform holder.

Dopotutto, è stato anche ribadito che in modalità TV può raggiungere il 4K, standard ideale da offrire ai videogiocatori che preferiscono il salotto al gaming portatile.

Ciò che però è stato più interessante, in termini di terze parti, è l'annuncio di un gioco esclusivo di FromSoftware, sviluppato proprio per Switch 2 e che quindi vuole mandare un messaggio chiaro: quello di una console per giocatori di tutte le età, che certamente guarda al divertimento immediato e anche ai giovanissimi, ma non solo.

Così, nel 2026 arriverà The Duskbloods, che non si chiama Bloodborne ma poco ci manca – e che avrà meccaniche da multiplayer ancora da decifrare, portandoci in un'atmosfera da Hidetaka Miyazaki al 100%, ricca di bloodbornate e di vampiri.

Non male, per essere la prima esclusiva third-party annunciata da Switch 2.

Battagliera.

Donkey Kong: Bananza - voto 7

Prendete l'idea di Super Mario Odyssey e metteteci dentro l'amato Donkey Kong per avere un'immagine chiara di cosa sarà Donkey Kong Bananza.

Il ritorno dell'iconico personaggio di casa Nintendo viene presentato dal publisher come un'avventura platform in tre dimensioni, altamente votata all'azione, dove spaccheremo tutto mentre scaleremo gli scenari del gioco, «ribaltando interi pezzi di terreno» durante le nostre distruttive scorribande.

Fin da questo video di presentazione, il gioco sembra avere quel fattore Nintendo (idee, immaginazione, spunti di design che fanno sorridere di piacere) che non può mancare ai first-party della compagnia e sono molto curiosa di giocarci.

C'è solo un peccato: non sarà pronto per il lancio, ma arriverà il 17 luglio, un mese e qualche giorno dopo il debutto di Switch 2. Che sul fronte delle produzioni originali di Kyoto, insomma, si poggerà solo su Mario Kart World.

Bello ma con comodo.

I prezzi dei giochi (e il come abbiamo dovuto scoprirli) - voto 2

Non pensavo che avrei mai potuto dire una frase del genere, ma a memoria non ricordo la presentazione di una console in cui non si parla mai di soldi. Forse (e qui viene la frase improbabile) sono troppo giovane (!) e non mi viene in mente per questo, ma il fatto che Nintendo abbia chiuso la presentazione di Switch 2 un po' in fretta e in furia, con gli inchini e i saluti del caso, ha fatto correre un brivido lungo la nostra chat redazionale.

«Ma quindi quanto costa?», «Ma i prezzi?», ci siamo detti tra noi, consci di una regola aurea: se non parli di soldi, è perché ci sarà un problema con i soldi.

Così, salutata la presentazione, sia la stampa che i giocatori sono dovuti andare a scandagliare il web, i comunicati e qualsiasi altra fonte per cercare di capire quanto sarebbe costata Nintendo Switch 2. Personalmente, sono finita a fare un quarto d'ora di coda su MyNintendoStore, con 36mila persone in fila con me, per scoprire che Nintendo Switch 2 sarebbe costata 469,99€ liscia509,99€ in bundle con Mario Kart World.

Il prezzo della console a mio avviso ci può stare: il panorama delle piattaforme portatili ha raggiunto prezzi folli (per prodotti che però sono dei veri e propri PC, molto versatili, e dove i giochi costano meno perché il sistema è aperto) e personalmente mi aspettavo qualcosa tra 399 e 499€ – magari con una scarto tra una versione LCD e una OLED, che invece a ora non esiste. Insomma, ha un prezzo importante, ma non spaventoso o fuori dal mondo.

Se però già questo modo di agire è stato abbastanza surreale – fingere che il prezzo del prodotto non fosse una parte importante della comunicazione relativa al suo lancio – la parte legata ai prezzi dei giochi è ciò che ci ha portato a darci qualche proverbiale schiaffetto, per vedere se ci saremmo svegliati oppure no.

Mettere sotto il tappeto una polvere da 90€ non è un buon modo di gestire la cosa.
Quando MyNintendoStore mi ha scritto nero su bianco che Mario Kart World costerà 89,99€ in edizione fisica, 79,99€ in edizione digitale, ho capito subito perché Nintendo non ha voluto parlare di soldi – nell'epoca delle cosiddette "shitstorm" del web, qua la polemica sarebbe stata garantita.

Ma mettere sotto il tappeto una polvere da 90€ non è comunque un buon modo di gestire la comunicazione della cosa, che – anzi – così peggiora ulteriormente, perché il pubblico ha la percezione che hai tentato di fare il vago per girare intorno alla cruda realtà: vuoi vendere giochi a 80€ e 90€, dopo una generazione di 50€ e 60€.

Al momento non è chiaro quanti e quali giochi costeranno 90€ in edizione fisica (né quali saranno cartucce vere e proprie e quali game key, ossia cartucce che riscattano il codice e avviano il download una volta inserite), ma i rivenditori americani stanno mettendo in catalogo a $80 (ossia i nostri 90€) anche l'edizione Switch 2 di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, o quella di Super Mario Party Jamboree, mentre la ri-edizione di Breath of the Wild si ferma a $60 (70€).

Più clementi, secondo Target (grazie al nostro Francesco per averli scovati) i prezzi dei third-party: il rifacimento di Bravely Default, ad esempio, dovrebbe costare $40 (50€, se non ci saranno modifiche al cambio), Dragon Ball Z: Kakarot Daima Edition $50 (60€). Insomma, fuori da alcuni titoli Nintendo, per ora non si sono visti altri prodotti da 90€.

Il fatto che Mario Kart World non sia l'unico previsto in quella fascia di prezzo fa decadere l'idea che un costo così alto sia stato imposto solo per dirottare sul bundle con il gioco già incluso (dove la differenza con il bundle liscio farebbe pagare il gioco solo 50€), ma c'è ancora tanto da capire sui prezzi dei giochi di Switch 2.

E Nintendo di certo non ha aiutato a fare chiarezza in merito, facendo brancolare nel buio gli appassionati che sì, sanno che la grande N non è mai economica, ma avrebbero preferito un approccio frontale e chiaro anche alla questione portafogli, anziché una caccia al tesoro online dove il premio finale è stato scoprire un rincaro.

Il manuale di come non annunciare dei rincari.

Aspettando Switch 2

Va da sé che ci sono ancora molte cose che dobbiamo scoprire e toccare con mano di Switch 2. La gestione della comunicazione della console, di certo, non è stata all'altezza di Nintendo, che è stata brava nel rimarcare il supporto third-party, anche se non ha popolato tantissimo di first-party il day-one della sua nuova nata.

Laddove il sopracciglio si alza è proprio nel paradosso tra quanto ogni cosa annunciata sia attaccata ai soldi (anche la necessità di Switch Online per la GameChat, per capirci) e quanto, invece, di soldi nella presentazione non si sia mai parlato.

Non ci sono dubbi che Switch 2 venderà come il pane, perché arriva sul mercato in un momento florido di Nintendo, dove la compagnia ha guadagnato sul campo la fiducia di cui gode (e lo conferma il fatto che la console stia spopolando su Amazon), e in un momento in cui il modello di gaming ibrido varato da Switch 1 vende ancora benissimo.

Da qui ai prossimi otto anni in cui Switch 2 potrebbe tenerci compagnia, però, è importante continuare a costruire su quella fiducia, e non minarla: i pasticci di Wii U, di 3DS, o le barriere di New 3DS ce li ricordiamo ancora tutti. Speriamo, per tutti coloro che amano i videogiochi, che se li ricordi anche Nintendo.

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6 Commenti

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Amo Nintendo e per me resta sempre la numero 1, ma quella di ieri è stata una delle più brutte presentazioni a cui abbia assistito. A partire dai tre gioppini che non si potevano ne vedere ne tanto meno sentire. Una delusione su tutta la linea, partendo dai "soliti" giochi fino ad arrivare ai non detti prezzi. Questi si sono montati la testa.
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Amo Nintendo e per me resta sempre la numero 1, ma quella di ieri è stata una delle più brutte presentazioni a cui abbia assistito. A partire dai tre gioppini che non si potevano ne vedere ne tanto meno sentire. Una delusione su tutta la linea, partendo dai "soliti" giochi fino ad arrivare ai non detti prezzi. Questi si sono montati la testa.
Quoto tutto, sono un amante di nintendo e uno di quelli che a delle mosse gli veniva la pelle d'oca. Ieri mi e' venuta per altri motivi. No non ci siamo, ho appena ordinato una Steam Deck e il rapporto con nintendo (nonostante terro' la switch oled) finisce oggi.
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Insomma un mezzo disastro...
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Ho voluto pre-ordinare il bundle di Switch 2 con Mario Kart sia perché — come molti colleghi — finirò per usarla anche per motivi lavorativi. Ma la politica comunicativa dei prezzi dei giochi, oltre alla comunicazione stessa, mi ha dato estremamente fastidio. Scoprirlo cercando manualmente briciole di informazione online è stato come sentirsi pugnalati alla schiena sul più bello. E non credo che acquisterò mai un gioco a 90€ al day-one, così come in passato non l'ho mai fatto per quelli che ne costavano 80.
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Nintendo "bottega cara da sempre" anche no. Almeno non da sempre. Nintendo è stata storicamente l'hardware house più economica delle tre (o quattro) concorrenti, basta confrontare i prezzi di lancio delle rispettive home console ma anche i giochi first party, seppur senza sconti e offerte, al lancio avevano prezzi più bassi della concorrenza. Vado a memoria e potrei dimenticare qualcosa ma le uniche cose che mi vengono in mente con un costo spropositato sono state il lancio di 3DS e questa follia dei giochi a 90 euro, perchè purtroppo il prezzo di Switch 2 ci sta, è caro ma dopo la Ps5 Pro a 800 euro ci sta. Solo io ricordo che Cubo, Wii e WiiU ma anche GBA e DS te li tiravano praticamente dietro? E che comunque c'era il pensiero collettivo (utenza e critica) che i prezzi Nintendo erano tutto sommato onesti?
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"(anche la necessità di Switch Online per la GameChat, per capirci)"

Perchè su PS5 (e credo su Xbox, boh) non si paga per chattare in party? Nintendo si è solo adeguata a quello che fa la concorrenza, giusto o sbagliato che sia.
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