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Pro
- Comparto tecnico eccellente.
- Il gioco è la stessa, splendida, storia di vendetta vista su PlayStation.
- Nessuna criticità tecnica che "rompe" il gioco.
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Contro
- Qualche bug qua e là che verrà corretto post day-one.
Conclusioni Finali di SpazioGames
Informazioni sul prodotto

- Sviluppatore: Naughty Dog
- Produttore: PlayStation Studios
- Distributore: Sony Interactive Entertainment
- Testato su: PC
- Piattaforme: PS5 , PC
- Generi: Action Adventure
- Data di uscita: 19 gennaio 2024 - 3 aprile 2025 (PC)
Se c'è un'opera che ha segnato l'industria negli ultimi anni, è senza dubbio The Last of Us Part II. Il titolo di Naughty Dog è tornato con una versione Remastered, un aggiornamento pensato per esaltare ulteriormente l'eccellenza tecnica del gioco, ma senza dimenticare la sua profondità narrativa e la giocabilità.
Dopo il day-one scadente di The Last of Us Part I, rilasciato in una veste pressoché inaccettabile – una versione talmente problematica da risultare quasi offensiva per il pubblico PC – i dubbi relativamente al sequel su questa piattaforma sono però più che giustificati.
Non è solo la memoria di un porting imbarazzante a pesare come un macigno, ma anche una certa diffidenza maturata nei confronti di una Naughty Dog che, almeno su PC, non ha ancora dimostrato di saper gestire al meglio le proprie perle.
Il timore di trovarsi di fronte a un'altra conversione zoppa, magari afflitta da stuttering, problemi di caricamento o ottimizzazione claudicante, è più che legittimo.
E allora viene da chiedersi: The Last of Us Part II Remastered, su PC è lo stesso capolavoro visto su console PlayStation?
Vale la pena su PC?
Ho testato questa nuova edizione su un Lenovo Legion Slim 7i, equipaggiato con un Intel i7-12700H e una NVIDIA GeForce RTX 3060, e posso dire che il risultato finale è decisamente buono, soprattutto sotto il profilo tecnico.
Uno degli aspetti più importanti di questo remaster è il miglioramento delle prestazioni su PC. Il gioco offre un frame rate solido a 60 fps con la RTX 3060, con possibilità di spingersi oltre su hardware più performanti.
Le texture ad alta risoluzione, il miglioramento della gestione dell'illuminazione dinamica e una resa più dettagliata degli ambienti rendono il mondo di gioco ancora più credibile e immersivo.
Il supporto alle tecnologie di upscaling come DLSS e FSR è un'aggiunta fondamentale, permettendo di mantenere una qualità visiva eccellente, senza però andare a sacrificare troppo le prestazioni. Anche la latenza è stata ottimizzata, garantendo una maggiore reattività nei comandi: un aspetto particolarmente importante per chi gioca su PC con monitor ad alto refresh rate. Inoltre, possiamo confermare che anche chi possiede un monitor ultrawide è stato tenuto in considerazione, dato che il formato è supportato.
Si può anche giocare attivando l'HDR, che come di consueto dona nuova profondità a colori e contrasti, esaltando scenari già straordinari come le strade di Seattle o i paesaggi innevati di Jackson.
Ciliegina sulla torta, il supporto al DualSense su PC (via connessione cablata) permette di sfruttare il feedback aptico e i grilletti adattivi proprio come su PS5, un dettaglio che amplifica la tensione nei momenti più frenetici e rende ogni scontro ancora più viscerale.
La resa visiva di The Last of Us Part II Remastered è notevolmente migliorata rispetto alla versione originale su console (che trovate su Amazon), con un uso più efficace del ray-tracing per ombre e riflessi, anche se su schede come la RTX 3060 è consigliabile bilanciare le impostazioni per mantenere un frame rate stabile.
I dettagli ambientali sono stati raffinati, con modelli poligonali più definiti e un miglioramento della fisica degli oggetti, che reagiscono in modo più realistico agli agenti esterni.
Il lavoro svolto sull’ottimizzazione è notevole: su un hardware di fascia media come il Legion Slim 7i con RTX 3060, il gioco gira senza particolari problemi, con impostazioni grafiche medio-alte e un frame rate costante. Su sistemi più potenti, la possibilità di sbloccare il frame rate e sfruttare risoluzioni superiori rende l’esperienza ancora più appagante.
L'audio 3D in questo caso è stato ulteriormente perfezionato, con una resa sonora che sfrutta appieno la tecnologia Dolby Atmos. Su cuffie di qualità, il sound design risulta estremamente coinvolgente, con una separazione dei canali audio che permette di percepire con precisione la direzione dei suoni. Anche la gestione del surround su impianti home theater è stata migliorata, garantendo un'esperienza più avvolgente.
Un altro aspetto positivo è la riduzione dei tempi di caricamento, grazie all’ottimizzazione delle risorse su SSD NVMe. Su PC dotati di unità veloci, il gioco si avvia quasi istantaneamente e i caricamenti tra le aree sono pressoché inesistenti.
Il viaggio di Ellie
Al di là degli aspetti tecnici, The Last of Us Part II Remastered rimane comunque un'esperienza narrativa di rara potenza. La storia segue il viaggio di Ellie e Abby in un mondo post-apocalittico devastato non solo dagli infetti, ma anche dalla brutalità degli esseri umani.
Ed è proprio la potenza del racconto a rendere questo titolo un caposaldo del genere. Nessuna scorciatoia, nessun lieto fine accomodante: il dolore, la perdita e la disillusione diventano compagne inseparabili, in un crescendo narrativo che smantella ogni certezza sull’eroismo e sulla possibilità di redenzione.
Chi lo ha già vissuto su console ritroverà intatta la carica emotiva della storia e la profondità delle sue tematiche, mentre chi si avvicina per la prima volta dovrà farsi trovare pronto a un vortice di emozioni crude e spietate.
Il gameplay si conferma ancora solido e coinvolgente, con una perfetta combinazione di esplorazione, combattimento e stealth. L'intelligenza artificiale avanzata dei nemici rende ogni scontro teso e realistico, obbligando il giocatore a pianificare attentamente ogni azione. Le meccaniche di crafting e sopravvivenza contribuiscono a creare un senso di urgenza costante, mentre il sistema di movimento e combattimento corpo a corpo si distingue per fluidità e realismo.
Pur mantenendo intatta l’esperienza della campagna principale, già ampiamente apprezzata, The Last of Us Part II Remastered introduce una novità intrigante: la modalità Senza Ritorno. Un’aggiunta tutt’altro che marginale, pensata per chi vuole esplorare l’universo di Ellie e Abby sotto una prospettiva inedita.
Senza Ritorno abbraccia una struttura roguelike, trasformando la progressione in un susseguirsi di sfide a ondate che mettono costantemente alla prova il giocatore. La regola cardine? La morte permanente: ogni errore si paga caro – e una volta sconfitti si riparte da zero.
Si possono scegliere percorsi differenti, affrontare nemici umani e infetti in scenari progressivamente più ostici e potenziare equipaggiamento e abilità di crafting grazie a tre valute diverse, recuperabili esplorando le mappe o completando gli obiettivi delle missioni.
Ma il vero punto di forza è il sistema di progressione e sblocco, che aggiunge ulteriore profondità. Portare a termine incarichi permette di accedere a nuovi personaggi, costumi, skin e perfino leggere variazioni nel gameplay. La versione PC arricchisce il pacchetto con quattro mappe inedite e due personaggi extra, Bill e Marlene, che si uniscono a un roster di dieci già disponibili.
Il tutto non come semplice riempitivo, ma con la chiara intenzione di offrire una sfida alternativa, slegata dalla narrazione ma perfettamente coerente con l’universo di The Last of Us.
Il risultato? Una modalità sorprendentemente ben fatta, capace di regalare ore di divertimento a chi ama le dinamiche roguelike e desidera mettere alla prova i propri nervi.
Un capolavoro anche su PC
Se avete già giocato e amato The Last of Us Part II su console, questa versione Remastered su PC offre un’esperienza tecnicamente superiore, con un livello di dettaglio visivo e prestazioni che dipendono dalla potenza del tuo hardware. Avete compreso che anche su un sistema di fascia media il gioco si comporta egregiamente, con prestazioni fluide e una resa grafica soddisfacente (anche se le patch post day-one non mancheranno), il che significa che è stato fatto un buon lavoro in termini di scalabilità su configurazioni di fasce molto diverse tra loro.
The Last of Us Part II Remastered è quindi un aggiornamento che punta soprattutto a valorizzare anche su computer l’aspetto tecnico, ma senza tralasciare la profondità della sua narrazione e il gameplay raffinato. È senza dubbio un bel modo per vivere (o rivivere) questo capolavoro su PC: un viaggio intenso e indimenticabile che merita di essere esplorato fino in fondo.
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