Switch 2 stava per avere un altro nome davvero "nostalgico"

La compatibilità con i giochi Switch precedenti ha creato difficoltà nella scelta del nome per il nuovo modello, che avrebbe richiamato il passato.

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a cura di Marcello Paolillo

Senior Staff Writer

La decisione sul nome di Nintendo Switch 2 ha attraversato un lungo percorso di riflessioni e dibattiti interni, prima di approdare alla soluzione definitiva.

Dopo l'atteso evento di presentazione della nuova console, che arriverà sul mercato a giugno al prezzo di 469,99 euro (provate a farla vostra su Amazon), Nintendo ha condiviso una serie di interviste con i creatori della piattaforma, rivelando dettagli interessanti sul processo decisionale che ha portato alla scelta del nome definitivo.

Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, "Switch 2" non è stata l'unica opzione contemplata dal colosso giapponese, che ha valutato diverse alternative prima di confermare quella che appariva, in fondo, come la scelta più ovvia.

In un'intervista pubblicata sul sito ufficiale Nintendo (via Kotaku), il produttore Kouichi Kawamoto e il direttore Takuhiro Dohta hanno raccontato il complesso percorso che ha portato alla denominazione della console.

«Abbiamo considerato moltissime idee per il nome, e abbiamo davvero faticato a trovare quello giusto», ha spiegato Kawamoto. Tra le proposte emerse durante le discussioni interne figurava anche "Super Nintendo Switch", un chiaro omaggio alla tradizione dell'azienda che in passato aveva seguito questa convenzione di denominazione con il passaggio da NES a Super NES.

La continuità con il passato, tuttavia, ha finito per scontrarsi con una differenza fondamentale tra le generazioni di console. Kawamoto ha infatti sottolineato come «il Super NES, uscito dopo il NES, non poteva eseguire i giochi del NES. Poiché Switch 2 può invece riprodurre i giochi della Switch, non sembrava corretto utilizzare la stessa convenzione di denominazione del Super NES».

Dietro la scelta del nome si cela una precisa filosofia aziendale che privilegia l'esperienza utente rispetto alle pure specifiche tecniche. «Fin dall'inizio dello sviluppo», ha rivelato Dohta, «volevamo che Switch 2 fosse un sistema che potesse essere apprezzato da una vasta gamma di giocatori. Questo aspetto non è cambiato dal passaggio da Switch a Switch 2»

La strategia comunicativa dietro la scelta definitiva appare quindi chiara: il nome Switch 2 intende comunicare in modo immediato e senza ambiguità che si tratta del modello più recente e avanzato della famiglia Switch.

Questo approccio riflette la volontà di Nintendo di mantenere una continuità concettuale con la generazione precedente, pur introducendo significativi miglioramenti tecnologici

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