La saga di Horizon Zero Dawn, una delle IP più amate di casa Sony, sta per intraprendere un nuovo percorso nel mondo dell’intrattenimento.
Inizialmente annunciata come serie TV in collaborazione con Netflix, l’adattamento è stato ufficialmente trasformato in un progetto cinematografico.
A confermarlo è stato Asad Qizilbash di PlayStation Productions, che durante un’intervista con Variety ha spiegato come la direzione creativa della serie non stesse soddisfacendo le aspettative.
«Non stava andando creativamente come volevamo». Una frase che dice tutto — Sony non vuole adattamenti “tanto per”, ma punta a qualcosa di più ambizioso.
Il cambio di rotta segna un passo importante nella strategia dell’azienda, che sta chiaramente cercando di sfruttare il momento d’oro delle trasposizioni videoludiche (basti pensare a The Last of Us su HBO).
E non finisce qui: nella stessa intervista, Qizilbash ha lasciato intendere che anche Astro Bot potrebbe presto fare il salto sul grande schermo.
La notizia ha subito acceso il dibattito tra i fan. Da un lato c’è chi rimpiange la possibilità di esplorare con calma e profondità il mondo di Horizon in formato seriale.
Dall’altro, c’è chi non vede l’ora di ammirare le immense distese, le macchine robotiche e il viaggio di Aloy in un film ad alto budget, con tutta la potenza visiva che solo il cinema può offrire.
È difficile non provare sentimenti contrastanti di fronte a una notizia del genere. Horizon non è solo un videogioco (che trovate su Amazon): è una finestra su un mondo in rovina ma ancora pieno di meraviglia, in cui la natura e la tecnologia danzano in un equilibrio fragile ma affascinante.
È una saga che parla di identità, di risposte sepolte nel tempo, di umanità in cerca di redenzione — e tutto questo, in una serie TV ben scritta, avrebbe avuto tempo e spazio per respirare, per crescere, per scavare nel profondo.
Ridurre tutto a due ore scarse di film rischia di sacrificarne l’anima in favore dello spettacolo, del ritmo incalzante, delle esigenze di botteghino. Eppure, al tempo stesso, c’è qualcosa di irresistibile nell’idea di vedere le Terre Selvagge e le Macchine sul grande schermo, con un Aloy che non sia solo digitale, ma viva, reale, tangibile.
Vero anche che, al momento, non sappiamo neppure chi interpreterà Aloy nel film di Horizon (anche se i fan hanno già pensato a dei nomi).
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