Il dibattito sulla grafica delle confezioni di gioco si riaccende con Metroid Prime 4, mentre i fan si dividono tra delusione e indifferenza per le scelte estetiche di Nintendo.
L'annuncio del nuovo capitolo della saga aveva entusiasmato la community grazie a un trailer accattivante e una copertina originale considerata tra le più riuscite della serie.
Purtroppo, la versione destinata a Nintendo Switch 2 (console preordinabile su Amazon) ha generato reazioni contrastanti, evidenziando come anche i dettagli apparentemente secondari possano influenzare la percezione di un prodotto molto atteso.
La cover art originale per Nintendo Switch si distingueva per pulizia ed eleganza: l'artwork principale dominava lo spazio, accompagnato solo dal titolo, dal logo della console e dalla classificazione ESRB. Un design minimalista che valorizzava l'impatto visivo dell'illustrazione.
La situazione cambia radicalmente con l'edizione per Switch 2, dove Nintendo ha scelto di sacrificare l'estetica per privilegiare elementi informativi che hanno letteralmente invaso la confezione.
Il primo elemento di disturbo è rappresentato dalla massiccia barra rossa posizionata nella parte superiore della confezione, scelta per differenziare visivamente i giochi di nuova generazione.
Ma il vero problema si trova nella parte inferiore, dove un blocco testuale ingombrante spiega che la confezione include sia la versione originale per Nintendo Switch che il pacchetto di aggiornamento per Switch 2, con l'informazione ripetuta in spagnolo e accompagnata da un QR code.
Il risultato finale è un prodotto visivamente meno d'impatto rispetto alla versione originale. Il logo principale è stato spinto verso l'alto, mentre ampie porzioni dell'artwork risultano nascoste sia nella parte superiore che in quella inferiore.
Una scelta che ha lasciato perplessi molti fan, che si chiedono perché queste informazioni non potessero essere collocate sul retro della confezione, preservando così l'integrità dell'illustrazione frontale. Perplessità che molti hanno a quanto pare sollevato anche relativamente alla retrocompatibilità della console in uscita a giugno.