GTA 6 uscirà solo nel 2025, ma arriva ora una notizia non proprio felice relativa all'ennesimo caso di licenziamenti.
Dopo Grand Theft Auto V (e che trovate su Amazon), il sesto capitolo è infatti il gioco su cui il publisher Take-Two punta.
Ciò nonostante, dopo che l'industria dei videogiochi è già stata funestata da un numero preoccupante di licenziamenti, a quanto pare ora tocca proprio al publisher di GTA.
Come riportato anche da PushSquare, Take-Two, proprietaria di Grand Theft Auto, ha annunciato di voler licenziare circa il 5% degli oltre 11.500 dipendenti nel tentativo di risparmiare 165 milioni di dollari all'anno.
Circa 600 lavoratori a tempo pieno saranno colpiti dai licenziamenti, e alcuni giochi non ancora annunciati all'interno dell'editore saranno di conseguenza cancellati. Take-Two non ha voluto precisare di quali progetti si tratti.
Un rapporto Reuters sulla questione rivela che la cancellazione dei titoli in sviluppo costerà a Take-Two circa 140 milioni di dollari in oneri, mentre le indennità di licenziamento per i dipendenti e gli oneri ad essi correlati ammonteranno a 35 milioni di dollari.
La decisione comporterà anche la riduzione di alcuni uffici. Annualmente, la società prevede di recuperare 165 milioni di dollari a seguito del ridimensionamento, che dovrebbe essere in gran parte completato entro la fine di quest'anno.
Oltre ad avere GTA 6 in programma per il prossimo anno, Take-Two ha appena acquistato Gearbox, autori di Borderlands colpiti di recente da vari esuberi, e pubblica anche titoli di numerosi altri sviluppatori di alto profilo.
Ma non solo: come vi abbiamo segnalato su queste stesse pagine, nel fine settimana il servizio di abbonamento GTA+ ha confermato un aumento del prezzo per tutti gli utenti.
Ricordiamo in ogni caso che GTA 6 è nelle ultime fasi di sviluppo, quindi la sua uscita non dovrebbe essere compromessa dai licenziamenti di cui sopra.