Il fascino rétro non muore mai, soprattutto nel mondo dei videogiochi dove la nostalgia spinge appassionati e sviluppatori a compiere vere e proprie imprese tecniche. È il caso dell'ultima novità che ha elettrizzato i fan dei giochi Rockstar: Grand Theft Auto: Vice City è ora giocabile su SEGA Dreamcast, console lanciata nel lontano 1998 e ormai in pensione da oltre vent'anni.
Questo port "impossibile" segue le orme di GTA 3, già adattato per la console SEGA, in un'operazione che ha dell'incredibile se si considera che ancora attendiamo l'uscita di GTA 6 sulle piattaforme moderne.
La notizia arriva direttamente da Falco Girgis, uno degli sviluppatori dietro questa impresa tecnica, che ha condiviso sui social un video di gameplay con la caption «SORPRESAAAA!!! La versione beta del nostro port di Grand Theft Auto Vice City per Sega Dreamcast è finalmente qui!».
Il filmato mostra il gioco (che trovate nella trilogia rimasterizzata su Amazon) in azione sulle "bellissime strade di Miami" con una fluidità sorprendente per un hardware così datato, catturato direttamente dalla sua Dreamcast personale.
SURPRIIIIIIISE!!! The beta release of our Grand Theft Auto Vice City port to the Sega Dreamcast is finally here! Here's an actual hardware capture of raising some hell in the beautiful streets of Miami taken straight from my DC to celebrate!
— Falco Girgis (@falco_girgis) April 1, 2025
We've now added graphics settings… pic.twitter.com/Wu8lbLo0vJ
Ciò che rende questa operazione particolarmente affascinante è il contesto storico. GTA 3 era stato originariamente pianificato per uscire su Dreamcast prima di essere dirottato verso PlayStation 2, mentre Vice City non era mai stato concepito per l'hardware SEGA.
Eppure, grazie al lavoro certosino di un gruppo di appassionati, entrambi i titoli sono ora giocabili su una console che ha preceduto di molto la loro uscita originale.
Il port di Vice City non è solo una curiosità tecnica, ma include anche miglioramenti specifici per sfruttare al meglio l'hardware Dreamcast.
Girgis spiega che sono state aggiunte impostazioni grafiche per il 2xFSAA e una modalità video per il rendering su un framebuffer a 24bpp, che aggiunge profondità extra e vivacità ai colori. L'ottimizzazione è chiaramente stata una priorità per il team di sviluppo.
Nonostante gli impressionanti risultati già raggiunti, il lavoro non è ancora concluso. Lo stesso sviluppatore ammette che «abbiamo ancora molto lavoro da fare riguardo a funzionalità, asset e prestazioni», suggerendo che ulteriori miglioramenti sono in cantiere per questa versione già sorprendentemente funzionale.
Per chi fosse interessato a provare questa versione unica di Vice City su Dreamcast, gli sviluppatori hanno pubblicato istruzioni dettagliate su GitLab.
C'è però un requisito imprescindibile, come sottolinea Girgis con enfasi: è necessario possedere una copia legalmente acquistata di Vice City per PC affinché la conversione possa funzionare.
Mentre i fan attendono con impazienza GTA 6, è affascinante osservare come titoli come Vice City trovino nuova vita su hardware che appartiene ormai a un'altra era videoludica, in un perfetto esempio di come passione e ingegno possano trascendere le limitazioni tecnologiche e temporali.