Il mercato dei videogiochi sta attraversando una trasformazione radicale sul fronte dei prezzi, con Nintendo che ha appena fatto una mossa destinata a scuotere l'intero settore.
L'azienda giapponese, storicamente attenta a mantenere prezzi accessibili, ha recentemente annunciato che alcuni titoli per Nintendo Switch 2 (preordinabile su Amazon) costeranno ben 80 euro, con edizioni fisiche che potrebbero spingersi fino a 90 euro.
Un cambiamento epocale che potrebbe avere ripercussioni immediate su altri colossi del settore, in particolare su Rockstar Games e il suo attesissimo GTA 6, per cui alcuni analisti ipotizzano già prezzi superiori ai 100 dollari/euro.
La stabilità dei prezzi che aveva caratterizzato il mercato per circa 15 anni, con il punto di riferimento fisso di 60/70 euro, sembra ormai un ricordo lontano.
Con il lancio di Xbox Series X|S e PlayStation 5, il mercato ha già assorbito un primo aumento significativo, portando il prezzo standard dei giochi AAA a 70 euro. Nonostante l'iniziale resistenza, i consumatori hanno finito per adattarsi a questa nuova realtà.
Ora però Nintendo sta spingendo ulteriormente il limite con titoli come Mario Kart World, aprendo scenari preoccupanti per l'intero settore mentre ci avviciniamo alla prossima generazione di console Xbox e a PS6.
Le ragioni di questi aumenti sono molteplici: budget di sviluppo sempre più elevati, inflazione, tariffe d'importazione e altri fattori economici.
GTA 6 rappresenta il caso emblematico di questa potenziale rivoluzione dei prezzi. Con un budget di sviluppo astronomico e aspettative commerciali senza precedenti, il titolo di Rockstar Games potrebbe facilmente diventare il primo grande blockbuster a superare la soglia dei 90 euro.
Alcuni analisti sostengono che GTA 6 non avrebbe bisogno di aumentare il prezzo, considerando che genererà comunque miliardi di dollari di ricavi.
L'aumento dei prezzi dei videogiochi solleva in ogni caso interrogativi più ampi sull'accessibilità del medium e sul futuro dell'industria.
Se da un lato i costi di sviluppo continuano a crescere, dall'altro esiste il rischio concreto che prezzi troppo elevati possano escludere una parte significativa di pubblico, modificando strutturalmente il mercato e spingendo ancora più giocatori verso modelli alternativi come il free-to-play con microtransazioni o i servizi in abbonamento.
Questo commento è stato nascosto automaticamente. Vuoi comunque leggerlo?