L’uscita di Indiana Jones e l’Antico Cerchio ha rappresentato un punto di svolta per MachineGames, che per la prima volta si è cimentata con una licenza di questo calibro, ottenendo grande attenzione dal pubblico e dalla critica.
Ma chi pensava che il team svedese si sarebbe preso una pausa dopo il suo ultimo big (che trovate su Amazon), si sbagliava di grosso.
In un recente post su LinkedIn (via Pure Xbox), Nicole Åkerlid, senior recruiter di MachineGames, ha confermato che lo studio è già al lavoro su nuovi progetti e sta cercando talenti per ampliare il team.
«Stiamo lavorando su alcune cose davvero interessanti dopo il rilascio di Indiana Jones e l’Antico Cerchio. Vogliamo più persone nel nostro team per questo nuovo capitolo», ha spiegato Åkerlid.
Un annuncio che accende subito la curiosità: cosa sta bollendo in pentola? Per ora, l’unico progetto certo in arrivo da MachineGames è l’espansione di Indiana Jones e l’Antico Cerchio, intitolata The Order of Giants.
Bethesda l’aveva annunciata già prima del lancio del gioco principale, confermando che l’avventura dell’archeologo non si sarebbe fermata con i titoli di coda.
Ma un DLC, per quanto corposo, non può essere l’unico motivo per cui MachineGames sta già ampliando il suo organico. Se lo studio sta cercando nuovo personale, significa che sta lavorando su qualcosa di molto più grande.
MachineGames è conosciuta soprattutto per il reboot di Wolfenstein, con i due capitoli principali The New Order e The New Colossus, oltre agli spin-off The Old Blood e Youngblood.
Da anni i fan chiedono un nuovo capitolo, magari un Wolfenstein III che chiuda la trilogia iniziata dieci anni fa.
Bethesda, nel 2021, aveva dichiarato che il franchise sarebbe tornato “un giorno”, ma senza sbilanciarsi troppo. Ora, con Indiana Jones completato, MachineGames potrebbe essere finalmente pronta a tornare alla sua saga più iconica.
Un nuovo Wolfenstein avrebbe secondo me perfettamente senso: il franchise si adatta al DNA dello studio e potrebbe beneficiare di tutta l’esperienza maturata nel creare ambientazioni dettagliate e avvincenti.
C’è però un’altra possibilità da considerare: un’IP completamente nuova. MachineGames, dopo Indiana Jones, ha dimostrato di poter lavorare su progetti ambiziosi e dal forte taglio narrativo.
E se Xbox avesse affidato al team una nuova proprietà intellettuale, magari in esclusiva? Quello che è certo è che MachineGames non sta rallentando, ma anzi sta investendo nel futuro.
Ora resta solo da vedere su cosa stanno davvero lavorando. Ma se c’è una cosa che abbiamo imparato da MachineGames, è che sanno sempre come sorprenderci. Del resto, di recente gli sviluppatori hanno spiegato le loro scelte di gameplay, sottolineando che un gioco di Indy non può essere uno shooter.
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