La svolta generazionale di Batman: Arkham Knight ha rappresentato un azzardo calcolato per Rocksteady Studios, che nel 2015 decise di abbandonare completamente le console della generazione precedente per sviluppare esclusivamente su PlayStation 4 e Xbox One.
Una decisione rischiosa in un periodo in cui l'adozione delle nuove piattaforme non era ancora consolidata e molti sviluppatori preferivano pubblicazioni cross-generazionali per massimizzare il pubblico potenziale.
L'ultimo capitolo della celebrata saga dell'Uomo Pipistrello (che trovate su Amazon) si trovò così a fronteggiare una sfida non solo creativa ma anche commerciale, puntando tutto sulle capacità tecniche dell'ottava generazione di console.
Sefton Hill, co-fondatore di Rocksteady, spiegò in un'intervista a Red Bull nel 2016 e ripescata da FandomWire in queste ore quanto questa scelta fosse stata dibattuta internamente:
«È stato decisamente un azzardo, nessuno sapeva veramente quale sarebbe stato il tasso di adozione delle nuove console in quel momento.
Ma quando abbiamo esaminato l'ampiezza di ciò che volevamo realizzare con Arkham Knight, abbiamo capito nei primi mesi che rimanere sui sistemi della generazione precedente avrebbe significato compromettere drasticamente la nostra visione».
La decisione mise Rocksteady di fronte a un bivio cruciale: creare un gioco che sapevano sarebbe stato inferiore alle loro aspettative o abbandonare completamente le console precedenti per realizzare il progetto che desideravano.
Alla fine, con il supporto di Warner Bros., scelsero la strada più ambiziosa, puntando tutto sulle nuove piattaforme nonostante l'incertezza del risultato commerciale.
Questo peso sulle spalle del team di sviluppo rendeva la scelta tecnologica ancora più rischiosa. Non solo dovevano mantenere l'altissima qualità che aveva contraddistinto i capitoli precedenti, ma dovevano anche giustificare la mancata pubblicazione su PS3 e Xbox 360, piattaforme che nel 2015 contavano ancora su una base installata enorme di giocatori.
Nonostante queste incertezze, Rocksteady decise di sfruttare al massimo le capacità tecniche delle nuove piattaforme. Questo permise agli sviluppatori di implementare funzionalità che sarebbero state impossibili sulle console precedenti, come la Batmobile completamente guidabile in un'ampia Gotham City, effetti atmosferici avanzati e un sistema di combattimento ancora più fluido e dinamico.
La scommessa di Rocksteady si rivelò vincente sotto molteplici aspetti. Batman: Arkham Knight divenne un punto di riferimento tecnico per l'intera generazione, dimostrando cosa fosse possibile realizzare quando un team di sviluppo decideva di abbandonare i vincoli delle piattaforme precedenti per concentrarsi esclusivamente sulle potenzialità del nuovo hardware.
Questo, sperando che anche il prossimo capitolo della serie - probabilmente in lavorazione - abbia lo stesso successo.
Questo commento è stato nascosto automaticamente. Vuoi comunque leggerlo?